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Un’idea per Cagliari: ripensare la mobilitÓ

28.09.2012

Nell’ambito del Convegno “La mobilità sostenibile: esperienze a confronto”, organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura dell’Università di Cagliari, l’Automobile Club cittadino ha presentato un progetto innovativo per la mobilità del Capoluogo di Regione che si pone l’obiettivo di creare, nell’arco del decennio, una città sicura sia dal punto di vista della sinistrosità che dal punto di vista ambientale.
Il progetto, presentato dal Presidente dell’Ente Giorgio Ladu coadiuvato dal Direttore Alessandro Paita, prevede una serie di iniziative articolate, di livello tecnico, economico e culturale, con la partecipazione di Istituzioni (in primis il Comune), ACI, scuole, autoscuole e cittadinanza. Partendo dall’evoluzione delle nuove tecnologie e dalla constatazione che adesso gli scooter elettrici hanno una autonomia paragonabile a quella delle due ruote a benzina e comunque più che sufficiente per le esigenze del motociclista cittadino, prevede inoltre un piano, anche di interventi economici, per favorire l’introduzione nel traffico cagliaritano di mezzi elettrici a due ruote, da utilizzare in alternativa agli autoveicoli per il trasporto privato.
Lo studio dell’ACI dimostra come Cagliari, per caratteristiche ambientali e territoriali, è adatta all’uso degli scooter, dall’ACI promossi in modalità elettrica o ibrida, ma che attualmente i nostri concittadini usano questo mezzo molto meno di quanto avvenga in realtà climaticamente più ostili, come Genova o Firenze. Lo studio evidenzia inoltre la grande economicità di gestione di questi mezzi di trasporto, fatto certamente accattivante in un momento di profonda crisi come quello che stiamo vivendo.
Nel progetto l’ACI richiede uno sforzo economico da parte del Comune nella concessione di significativi incentivi per l’acquisto di mezzi elettrici, con la finalità di equipararne il prezzo di acquisto a quelli con motore a benzine e favorirne conseguentemente la diffusione.
L’ACI di Cagliari affronta anche nel suo studio le tematiche legate alla sinistrosità, dimostrando come in città cali il numero di decessi legati alla circolazione stradale, ma si modifichi soprattutto la tipologia della vittima: muoiono sempre meno automobilisti, ma muoiono sempre più motociclisti, ciclisti e pedoni, dall’ACI equiparati nella categoria dell’utenza debole.
Per questo l’Automobile Club sottolinea l’importanza di un profondo cambiamento culturale, che spinga i giovani, automobilisti del domani, più sensibili dal punto di vista ambientale, a diventarlo anche dal punto di vista del rispetto dell’utenza debole, e chiede un’azione coordinata che abbia al centro la scuola superiore per giungere a una modifica del modello culturale prevalente in città nel settore della mobilità e che porti a una cultura del rispetto di motociclisti, ciclisti e pedoni, con l’obiettivo di fare di Cagliari, nell’arco di un decennio, una città più sicura, più pulita e più vivibile.